Salmone in crosta brisè

SAlmone-in-crosta-brise
” La gastronomia aumenta le delizie dell’amore e le confidenze dell’amicizia, disarma l’odio e agevola gli affari”(A.B.Savarin)
Il Salmone fa bene. E’ il pesce più ricco di Omega 3, cioè di acidi grassi polinsaturi essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo, inoltre è portatore di vitamina D, necessaria per l’assorbimento di calcio nell’intestino e la sua deposizione nelle ossa. Ho pensato:- Un piatto che porta con sé un ruolo così importante, deve anche essere presentato in un certo modo, e oggi ero proprio ispirata a farlo. Così ho pensato di preservarne tutto il sapore ricoprendolo da una sottilissima sfoglia leggera e croccante al punto giusto e di accostargli qualche filino di verdura e un tocco di spezia che lo rendesse più sofisticato . Il momento in cui ci si appresta ad assaggiare quello che si è preparato con tanto impegno e passione, rappresenta uno dei momenti più delicati per la “cuoca appassionata” in questione. E’ emozionante davvero, in quanto quello che stiamo per gustare, potrà determinare in maniera esponenziale il variare del nostro umore. Alle volte portarlo alle stelle, altre non proprio fin lassù. Tutto si concentra in un attimo; ma quell’adrenalina, alimenta la nostra passione, giorno per giorno senza MAI stancarci.
Da sorseggiare un ottimo Novalia brut Franciacorta DOCG, di struttura perfetta, cremoso e saporito.

Ingredienti per 7 salmonbrisè:
– 1 filetto di salmone da 200 gr c.ca
– ½ bicchiere di brandy
– 400 gr di costine
– 1 manciata di olive tagiasche
– 1 scalogno
– 2 spicchi d’aglio
– Olio evo q.b.
– Noce moscata q.b.
– Pangrattato q.b.

Per la pasta brisé:
– 50 gr di burro di soia freddo
– 150 gr di farina 00 Gran Mugnaio Spadoni
– Acqua fredda q.b.
– Una presa di sale
– 1 tuorlo + 1 cucchiaino di latte per sigillare

Preparazione:
Sulla spianatoia, setacciare la farina con una presa di sale, al centro spezzettarvi il burro e con l’ausilio dell’acqua fredda, iniziare a lavorare il tutto, finché non avrete ottenuto una consistenza compatta e liscia. Il burro, dovrà essersi perfettamente amalgamato all’impasto. Coprire con un foglio di pellicola e tenere in frigo per almeno mezz’ora, o sicuramente finché non decidiate di adoperarlo.
Cuocere le coste in un tegame assieme all’olio, scalogno, aglio, sale e le olive snocciolate. Il tempo che perdano la loro acqua e risultino tenere.
Eliminare dal filetto di salmone la pelle, in modo tale da adoperare solo la carne, e lasciarla marinare con il brandy per un’oretta.
Stendere la sfoglia sottile e ricavarne dei cerchi, utilizzando le formine d’acciaio. Distribuirvi sulla base un po’ di pangrattato e adagiarvi le verdure, scolate dalla loro acqua residua, una macinata di noce moscata ed il filetto scolato dal brandy, chiudere con un altro cerchio di sfoglia e sigillarlo bene dai bordi, spennellandolo con l’uovo ed il latte. Cuocere in forno caldo a 180° ventilato per almeno 40 minuti.

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. afinebinario ha detto:

    Il mio umore fa le capriole quando arrivo da te. Scorpacciata di cose buone. 🙂
    Il salmone mi piace, è bello carnoso e con poche lische e questi fagottini sono bocconcini gustosissimi.
    La pasta brisè … buona, però … a volte … la compro al supermercato bella che pronta! E’ tanto grave? 😦
    Un abbraccio mattutino 🙂

    1. Cara AFB a questo filetto ho tolto anche le lische!!! E poi poca importa se la tua pasta brise’la prendi già pronta, l’ingrediente che fa la differenza è l’amore che ci metti★☆★Ti abbraccio augurandoti la più serena delle notti. Ciaooo

  2. È una ricetta stupenda. Un’interpretazione personalizzata del culibiac o koulibiak, vero? Adoro le varianti alle ricette già note!

    1. Per la serie ” NESSUNO SI INVENTA NIENTE”Koulibiak, a base di frolla, d’ispirazione russa…. ma mi sono appena informata, non ne sapevo nulla. La tua cultura in fatto di cibo è molto ricca Silva, complimenti!. È incredibile come nel corso degli attimi di ogni singola esistenza, passino nella nostra mente elaborazioni, esperienze e come in questo caso una ricetta, già vissuta nella testa di un altra persona in un’altra epoca, in un altro attimo… E’ proprio vero, come diceva Einstein:NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE MA TUTTO SI TRASFORMA! Ti saluto e ti ringrazio moltissimo per questa nuova chicca. Felice Giornata Cara Silva.

      1. Sai, sono convinta che tutti noi sappiamo molto più di ciò che crediamo e chr di tanto in tanto queste nozioni, questi ricordi sopiti, questi collegamenti escano fuori all’improvviso e allora… puff: per esempio ti viene in mente il culibiac!
        Buona giornata, adesso sto cucinando e dopo magari posto il pranzo di oggi!

      2. Sai? Credo abbia profondamente ragione… “le vite precedenti”, è sempre quel qualcosa che CONTINUA. Tutto ciò è meraviglioso, vero? È molto piacevole parlare con te, sai? Allora aspetto di sentire i tuoi profumi culinari dell’ora di pranzo! A presto Ciaooo

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