Maritozzo Romano alla crema

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Buon pomeriggio Cari Amici.
Ho il piacere di condividere con Voi un dolce antico dal sapore dolcemente delicato e raffinato.
Il Maritozzo, conosciuto e apprezzato già nell’antica Roma torna spesso alla ribalta unicamente per la sua prelibatezza. Sono ormai letteralmente travolta dalla pasticceria dolce e salata del Maestro Luca Montersino e grazie appunto alla sua vasta e fantasiosa competenza in materia, sto pian pianino traendo mille e uno insegnamenti.
Eccovene un altro, con qualche personalizzazione riuscita con grande successo. Che ne dite, lo assaggiamo?

Maritozzo Romano alla crema

Ingredienti:
– 500 gr di farina Bio “00”
– 175 gr di uova fresche
– 80 gr di latte intero fresco
– 2 bustine di lievito Mastrofornaio Paneangeli
– 70 gr di zucchero semolato
– 15 gr di miele
– 10 gr di rhum
– 1 cucchiaino di buccia di limone non trattato grattugiata
– 1 baccello di vaniglia Paneangeli
– 175 gr di burro alta qualità
– 5 gr di sale
Per la glassatura:
– 50 gr di tuorli
– 50 gr di panna
– 150 gr di crema pasticcera
– 100 gr di liquore limoncello fatto in casa
– La puta di un cucchiaini di Agar-Agar (gelificante naturale)
Svolgimento:
sciogliere il lievito di birra con il latte tiepido, versarlo sulla farina setacciata insieme alle uova, lo zucchero, il miele, il liquore, la buccia del limone grattugiata, e la vaniglia. Iniziate ad impastare finchè gli ingredienti non si saranno ben amalgamati, aggiungere il burro, precedentemente ammorbidito e sbattuto con una frusta, e incorporarlo all’impasto un pò per volta; unire solo alla fine il sale e continuare a lavorare il panetto fino ad avere una consistenza elastica e compatta. Lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente coprendolo con della pellicola, fino al raddoppio del suo volume, quindi rompere la lievitazione lavorandolo ancora. Riporlo in frigo, coperto dalla pellicola e lasciarlo per 3 ore circa. Trascorso questo tempo, togliere il panetto dal frigo e formare delle palline. Disporle su delle teglie da forno e lasciarle lievitare fino al raddoppio del loro volume.
Preparare la miscela di tuorli e panna e lucidate le palline lievitate. Poi servendosi di un sac-à poche, guarnitele con la crema pasticcera. Cuocerli in forno a 180° C per 12-15 minuti. A fine cottura spennellare con il limoncello fatto leggermente addensare con la gelatina naturale.

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17 Comments Add yours

  1. natadolce ha detto:

    mamma mia che meraviglia!!!

  2. viola ha detto:

    Me lo sono mangiato solo a guardare la foto 😛 , l’aspetto é invitante.devo cenare e a quest’ora ho voglia di un dolce così buono come questo .buona settimana 🙂

    1. Hai ragionissima Viola 😆😆😆

  3. Laura ha detto:

    Buonissimo, Marilena mi fai venire voglia a quest’ora, 😀 baci cara, buona settimana, ❤

    1. Goloso e delicato Dolce Laura😆hai ragione!!!! Una felice giornata anche a te @

  4. Sei tornata e devo dire alla grandissima!!! ciao Mari, tutto bene?? ti abbraccio forte forte e verrei al volo a prendermi uno di questi fantastici maritozzi!!! baciiii

    1. Si sono tornata già a Pasqua😉Bene, si, solo molto indaffarata….. e tu? Coi bimbi e il resto immagino 3 volte tanto eh? Anche tu, vedo, sforni sempre leccornie eh!!!😀😀😀Un grande abbraccio e a presto! !!

  5. Grandissima Marilena! Ti ammiro moltissimo per l’impegno, con ottimi risultati, di seguire e riproporre le ricette e gli insegnamenti di Montersino. Io e la sua ferrea disciplina non andiamo proprio d’accordissimo 🙂
    Questo dolce deve essere spettacolare. Davvero brava, brava!
    Buona giornata, un bacione !

    1. Grazie Cara Angiola, sei carinissima come sempre 🌹ma ci terrei a sottolineare che lungi dal mio carattere essere “così” ferrea e precisa come il Maestro! …. pur risultando davvero buone le mie preparazione, restano “casalinghe”; voglio dire che non provo neanche a cercarli ingredienti come: xantana, maltitolo, inulina ecc, ecc…. invento, sostituisco, in sintesi pasticcio e poi son fortunata, alle volte riesce, viene bene😆È un’ottima guida dalla quale imparare molto, ma la cosa più importante in questa passione, a mio avviso, resta sempre “essere LIBERI “e tutelare la propria creatività. ……
      Sai? Ho nuovamente rifatto l’iscrizione per ricevere le tue chicche, nn mi compaiono più sul lettore, ma già da un pezzo😠Ti abbraccioxxx

  6. The Master Of Cook ha detto:

    Bravissima, ti sono vebuti benissimo! 🙂
    I maritozzi hanno un nome che da solo fa venire voglia di addentarli.
    La copertura è la stessa che si ritrova sulle Brioches del bar?
    🙂

    1. Quali Brioche Emanuele? Intendi i Croissant per Brioche? o a Cagliari come a Napoli cambia il significato? a Torino sui Croissant non c’è, ma a Sperlonga (LT) sulle Brioche c’è 😋ed è bbbuonissima! !

  7. Affy ha detto:

    Con WordPress s’ha da far bisticcio! 😦
    Ma ti vengo a cercare, il profumo dei tuoi piatti non lo dimentico!
    Questi maritozzi, fragranti-morbidi-profumati e coccolosi … ne è rimasto almeno uno o te li sei sbafati tutti? Si dice … “mi basta il pensiero” va bene … me lo farò bastare, averti ritrovata “all’opera” lo sai che mi rende felice!
    Un abbraccio cara amica, di quelli forti! 😉
    Affy

    1. Ed io sai, nei tuoi abbracci mi ci tuffo😊ma nn è rimasto nessuno!!! Son stati sbranati “a ripetizione” come dicono a Roma 😆😆e poi è giusto la loro nota “delicata” che ha conquistato i palati😋😋un MEGA-ABBRACCIO colmo di tutti i colori, odori e sapori che la primavera ci sta donando caricandoci di nuova energia🌻🌼🌹🌸🍀🌷🌺🌞🌞🌞

  8. giannasandra ha detto:

    Brava ti sono venuti benissimo… e dalla foto che acquolina….
    Buon pomeriggio… un abbraccione 🙂

    1. Che Cara sei Gianna😀Ti abbraccioxxx

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